Il cane e la pioggia... Amore o odio?
C'è chi si tuffa in ogni lago, chi non resiste a una pozzanghera e chi, appena sente due gocce di pioggia, decide che la passeggiata può tranquillamente aspettare. Ma perché?

Avete presente quel cane che, durante una passeggiata, non perde occasione per infilarsi nel fango, attraversare un ruscello o buttarsi in una pozzanghera?
Ecco, è lo stesso cane che, quando aprite la porta di casa e fuori piove, vi guarda come se gli aveste appena proposto qualcosa di assolutamente irragionevole.
Come si spiega questa apparente contraddizione?
La risposta è più interessante di quanto sembri. Perché, per un cane, bagnarsi volontariamente e ritrovarsi sotto la pioggia non sono affatto la stessa esperienza.
Non tutta l'acqua è uguale
Quando un cane entra in un lago o in una pozzanghera, è lui a scegliere di farlo. Può avvicinarsi, annusare, entrare gradualmente oppure buttarsi senza pensarci due volte.
La pioggia, invece, arriva dall'alto, colpisce tutto il corpo e non lascia molta possibilità di controllo.
Le gocce producono una stimolazione continua sulla cute e sul mantello, particolarmente evidente sul muso, sulle orecchie e nelle zone meno protette dal pelo.
Per alcuni cani questa sensazione è del tutto irrilevante. Per altri può risultare fastidiosa.
E poi c'è la temperatura: un conto è tuffarsi in acqua durante una giornata calda, un altro è ritrovarsi con il mantello bagnato mentre fuori tira vento e fa freddo.
Insomma, non è necessariamente l'acqua il problema. È tutto quello che accompagna la pioggia.
Quando piove, il mondo cambia odore
Ed è qui che le cose diventano davvero interessanti.
Noi associamo la pioggia soprattutto al rumore delle gocce e alla sensazione di bagnato. Per un cane, invece, un temporale può trasformare profondamente anche il paesaggio olfattivo.
L'umidità modifica il modo in cui le sostanze odorose vengono rilasciate, trasportate e percepite. La pioggia può liberare odori dal terreno e dalla vegetazione, mentre il vento ne cambia continuamente la distribuzione.
Avete presente quel caratteristico profumo di terra bagnata che sentiamo dopo un acquazzone? Si chiama petricore ed è legato a diverse sostanze rilasciate nell'ambiente quando arriva la pioggia.
Immaginate quanto possa essere complesso questo cambiamento per un animale che esplora il mondo soprattutto attraverso il naso.
Non significa necessariamente che la pioggia disturbi l'olfatto del cane. Anzi, in determinate condizioni può rendere alcuni odori particolarmente interessanti.
Ed è anche per questo che alcuni cani, sotto la pioggia, sembrano annusare ancora più intensamente del solito.
E il rumore? Anche quello conta
La pioggia non è silenziosa.
Le gocce colpiscono foglie, automobili, tettoie, ombrelli e marciapiedi, creando un sottofondo sonoro continuo.
A questo possono aggiungersi vento, tuoni e improvvisi cambiamenti della pressione atmosferica.
Per un cane particolarmente sensibile ai rumori, tutto questo può rendere l'ambiente esterno meno prevedibile e rassicurante.
È importante, però, distinguere due situazioni: un cane che non ama bagnarsi non è necessariamente un cane che ha paura dei temporali.
La paura dei temporali può essere una vera e propria fobia, accompagnata da tremori, agitazione, ansimazione, tentativi di nascondersi o di fuggire.
In questi casi non si tratta semplicemente di un animale che preferisce rimanere all'asciutto, ma di una condizione che merita attenzione.
Ma allora perché alcuni cani sembrano amare la pioggia?
Perché, come spesso accade quando parliamo di comportamento animale, non esiste una risposta valida per tutti.
Contano la genetica, le caratteristiche del mantello, le esperienze precedenti, la sensibilità individuale e le associazioni che il cane ha costruito nel corso della vita.
Un cane abituato fin da cucciolo a uscire anche quando piove, magari vivendo esperienze piacevoli, potrebbe considerare la pioggia un dettaglio del tutto trascurabile.
Un altro, che associa le giornate piovose a freddo, disagio o rumori spaventosi, potrebbe sviluppare una certa riluttanza.
E naturalmente esistono cani che sembrano trovare nella pioggia un'occasione straordinaria per correre, esplorare e sporcarsi ancora più del solito.
Dobbiamo insistere se il cane non vuole uscire?
Dipende.
Se il cane semplicemente non gradisce bagnarsi, possiamo aiutarlo scegliendo percorsi riparati, utilizzando eventualmente un impermeabile confortevole e premiando le esperienze positive.
Non è necessario trasformare ogni passeggiata sotto la pioggia in una prova di coraggio.
Se invece il cane manifesta una paura intensa, forzarlo a uscire potrebbe peggiorare la situazione. In questi casi è preferibile affrontare il problema con un percorso comportamentale adeguato.
Naturalmente, anche nelle giornate piovose, il cane deve avere la possibilità di soddisfare i propri bisogni fisiologici.
In fondo, è tutta una questione di prospettiva
Per noi una pozzanghera e un acquazzone sono due modi diversi di incontrare la stessa sostanza: l'acqua.
Per il cane, invece, possono rappresentare esperienze sensoriali completamente differenti.
Una pozzanghera può essere un invito irresistibile all'esplorazione. La pioggia può significare freddo, rumore, stimoli tattili continui e un ambiente improvvisamente diverso.
E così, la prossima volta che il vostro cane si rifiuterà di uscire sotto quattro gocce d'acqua, salvo poi tuffarsi nella prima pozzanghera che incontra, ricordatevi una cosa:
Non è incoerente. Semplicemente, dal suo punto di vista, sono due cose completamente diverse.














