Displasia Animale

Radiografia
Controllo radiografia

Le displasie dell'anca e del gomito rappresentano due patologie molto diffuse nei nostri amici cani. Si tratta, in entrambi i casi, di patologie dello sviluppo che presentano sia una componente ereditaria che ambientale. Queste malattie, gravemente invalidanti nei casi più gravi, vengono diagnosticate mediante valutazione radiografica sia del bacino che dei gomiti.

 

Tra le razze canine più a rischio ricordiamo quelle di taglia grande e gigante come, ad esempio, Pastore Tedesco, Retrivers, Rottweiler, Bovaro del Bernese, Terranova, Barbone gigante, San Bernardo, Boxer, Alano....per un elenco completo è possibile visitare il sito dell' FSA .

 

I cani vengono sottoposti ad esame radiografico a diverse età e per differenti scopi. Una diagnosi definitiva può essere emessa una volta raggiunta la maturità scheletrica del soggetto e quindi a 12-15 mesi fino a 18 mesi, a seconda della razza del cane. La lettura ufficiale di queste radiografie viene effettuata da parte di un centro ufficiale di lettura, quale l' FSA , che classificherà il soggetto come esente da displasia o assegnerà un grado di displasia più o meno grave a seconda dei casi. L'esame viene eseguito in anestesia generale, per cui è necessaria la prenotazione.

Ecografia Veterinaria

ecografia veterinaria
ecografia veterinaria

L’ESAME ECOGRAFICO RAPPRESENTA UN PRESIDIO DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI DI PRIMO LIVELLO PER NUMEROSI AMBITI DELLA MEDICINA DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA.

Esso possiede grande efficacia diagnostica per quanto concerne i visceri addominali ed il cuore, le applicazioni più note, ma esistono altre importanti applicazioni riguardanti l’esame dei visceri contenuti nello spazio viscerale del collo e del torace, dell’occhio e del sottocute. Grande importanza diagnostica rivestono le tecniche ecoguidate finalizzate al prelievo di materiale biologico per l’esecuzione di indagini citologiche ed istologiche.
Più specialistiche sono altre applicazioni riguardanti in particolare la diagnostica dell’apparato muscolo-scheletrico e l’utilizzo della guida ecografica per l’esecuzione di interventi finalizzati all’ablazione di lesioni focali viscerali (ecografia interventistica a fini terapeutici).

Recentemente in campo veterinario l’applicazione dell’ecocontrastografia sta assumendo una diffusione e significato diagnostico assimilabili a quanto succede in medicina umana. Questa tecnologia consente lo studio del comportamento vascolare peculiare di distretti anatomici/lesioni al fine di integrare o addirittura bypassare tecniche mininvasive finalizzate alla caratterizzazione anatomo-patologica (biopsie citologiche/istologiche).

Grazie alla caratteristiche sopraelencate e all’utilizzo di ecografi di qualità sempre maggiore, oggi in medicina veterinaria l’uso dell’ecografia è diventato un insostituibile mezzo ai fini della diagnosi e monitoraggio di innumerevoli condizioni e patologie. L’esecuzione dell’esame non richiede di norma la sedazione del paziente e fornisce spesso informazioni definitive e determinanti per il prosieguo del percorso diagnostico/terapeutico.
I vantaggi principali dell’ecografia sono rappresentati dall’alta capacità diagnostica, dalla rapidità, dinamicità e sicurezza d’esecuzione, dalla possibilità di eseguire l’esame senza sedazione nella maggior parte dei pazienti, dall’immediatezza dei risultati e dal relativo basso costo della prestazione per il cliente rispetto a metodiche di diagnostica per immagini “pesanti” (TAC, risonanza magnetica) .

Radiologia Veterinaria

radiologia

L’esame radiografico è un esame complementare che deve essere sempre preceduto da una valutazione clinica e da tutti quegli esami ritenuti opportuni per confermare, sostenere o raggiungere una diagnosi.

 

Spesso l’esame radiografico risulta essere di grande importanza in numerose situazioni:

Per confermare o raggiungere una diagnosi

Per identificare e localizzare una lesione o patologia

Per valutare l’integrità di strutture anatomiche non visualizzabili con altre tecniche diagnostiche

Per visualizzare i rapporti topografici di organi o apparati

Per definire le dimensioni e la funzionalità di organi e apparati

Per studiare le neoplasie

Nei follow-up di alcune patologie

Per documentare una lesione o una patologia.


L’immagine radiografica è una riproduzione bidimensionale in scala di grigi delle strutture anatomiche tridimensionali.
Con il termine di proiezione radiografica si indicano i rapporti della parte anatomica in esame rispetto al fascio di radiazioni e al piano della pellicola.
In alcune situazioni è possibile utilizzare dei mezzi di contrasto da somministrare per via orale o anche per via endovenosa per incrementare la capacità diagnostica.
La richiesta di un esame radiografico deve essere sempre mirata al problema diagnostico e limitata al minor numero di radiogrammi compatibili con lo scopo clinico.
La struttura in cui viene eseguito l’esame deve rispettare la normativa della radioprotezione e in particolare i bambini e le donne in stato di gravidanza accertata o presunta non devono entrare nella sala radiologica durante l’esecuzione degli esami.

Share by: