Viaggiare in sicurezza con cani e gatti: cosa sapere

GALGANO MICHELA • 21 luglio 2026

Partire insieme al proprio animale può essere un’esperienza bellissima, ma richiede un po’ di organizzazione. Auto, treno, nave o aereo presentano esigenze diverse e non tutti gli animali affrontano gli spostamenti nello stesso modo.

Preparare il viaggio con anticipo permette di ridurre lo stress, prevenire problemi di salute e affrontare con maggiore serenità anche eventuali imprevisti.

Prima domanda: il viaggio è adatto al nostro animale?

Non sempre portare con sé il proprio pet rappresenta la scelta migliore. Età avanzata, patologie cardiache o respiratorie, dolore cronico, gravidanza, convalescenza, forte ansia o difficoltà a tollerare il trasportino possono rendere uno spostamento lungo particolarmente faticoso.

Un’attenzione speciale è necessaria per gli animali brachicefali, come Bulldog, Bouledogue francese, Carlini e Persiani, che possono avere maggiori difficoltà respiratorie e di termoregolazione, soprattutto durante i mesi caldi.

Prima di affrontare un viaggio impegnativo può quindi essere utile programmare una visita veterinaria, verificando lo stato di salute generale, le terapie in corso e le eventuali misure preventive necessarie. Le indicazioni internazionali sul benessere durante il trasporto raccomandano di valutare non soltanto la salute fisica, ma anche le condizioni emotive dell’animale e la sua capacità di affrontare il viaggio.

Abituarlo gradualmente al trasportino

Il trasportino non dovrebbe comparire soltanto pochi minuti prima della partenza.

Nei giorni o, meglio ancora, nelle settimane precedenti è consigliabile lasciarlo aperto in casa, inserendo al suo interno una coperta conosciuta, qualche bocconcino o un gioco. L’obiettivo è trasformarlo in un luogo familiare e sicuro, evitando di dover introdurre l’animale con la forza nel momento della partenza.

Il trasportino deve essere abbastanza ampio da consentire all’animale di stare in piedi, girarsi e sdraiarsi comodamente, ma non così grande da farlo scivolare eccessivamente durante il movimento. Deve inoltre essere resistente, ben ventilato e chiuso in modo sicuro.

Per i gatti particolarmente timorosi può essere utile iniziare con permanenze molto brevi e aumentare progressivamente il tempo trascorso all’interno.

Viaggiare in auto

Durante il viaggio l’animale non dovrebbe mai essere libero di muoversi nell’abitacolo. Oltre a rappresentare un pericolo in caso di frenata o incidente, potrebbe distrarre il conducente o interferire con la guida.

Il Codice della strada consente il trasporto degli animali purché non costituiscano impedimento o pericolo. Quando si trasportano più animali è necessario utilizzare una gabbia, un contenitore o una separazione stabile dall’area di guida.

Le soluzioni più sicure sono:

  • un trasportino ben fissato e non semplicemente appoggiato sul sedile;
  • una cintura di sicurezza specifica collegata a una pettorina robusta, mai al collare;
  • una griglia divisoria stabile per i cani che viaggiano nel vano posteriore.

È preferibile effettuare soste regolari, offrire acqua e permettere al cane di fare una breve passeggiata, sempre al guinzaglio. Prima di aprire portiere o trasportini è fondamentale controllare che l’animale non possa scappare: un’area di servizio sconosciuta e rumorosa può spaventare anche un cane normalmente tranquillo.

Il gatto, invece, non dovrebbe essere fatto uscire dal trasportino durante le soste, salvo trovarsi in un ambiente completamente chiuso e sicuro.

Attenzione al caldo

Un animale non deve mai essere lasciato da solo all’interno dell’automobile, neppure per pochi minuti, neppure con i finestrini parzialmente aperti e neppure se l’auto è parcheggiata all’ombra.

Durante l’estate è meglio partire nelle ore più fresche, utilizzare l’aria condizionata, limitare il tempo trascorso in auto e avere sempre a disposizione acqua fresca. Gli animali brachicefali, anziani, obesi, con mantello molto folto o con patologie respiratorie sono maggiormente esposti al colpo di calore.

Respirazione molto rapida, salivazione abbondante, debolezza, agitazione, vomito, difficoltà a mantenersi in piedi o alterazione dello stato di coscienza richiedono un intervento immediato. L’animale deve essere portato in un luogo fresco, bagnato con acqua più fresca del suo corpo e sottoposto rapidamente a valutazione veterinaria. Non bisogna aspettare che “si riprenda da solo”.

Mal d’auto e ansia da viaggio

Alcuni animali presentano nausea, salivazione, vomito, vocalizzazioni, tremori o forte agitazione durante gli spostamenti. Nel cane giovane il mal d’auto può dipendere anche dall’immaturità del sistema dell’equilibrio, mentre in altri casi la nausea si associa alla paura dell’automobile.

Fare brevi tragitti di prova, terminandoli possibilmente con un’esperienza piacevole, può aiutare l’animale ad abituarsi gradualmente.

Quando il problema è importante, il veterinario può valutare farmaci contro la nausea o una terapia specifica per l’ansia. Non bisogna utilizzare medicinali umani, prodotti avanzati da precedenti terapie o sedativi senza una prescrizione veterinaria.

Viaggiare in treno o in nave

Le condizioni di trasporto variano a seconda della compagnia, della tratta e delle dimensioni dell’animale. Prima di acquistare i biglietti è quindi necessario controllare:

  • dimensioni e caratteristiche ammesse per il trasportino;
  • obbligo di guinzaglio e museruola;
  • eventuale biglietto aggiuntivo;
  • accesso alle cabine;
  • documenti sanitari richiesti;
  • disponibilità di spazi esterni o aree dedicate.

Sulle navi è opportuno informarsi anche sulla possibilità di tenere l’animale con sé: per un soggetto molto ansioso, trascorrere diverse ore in un’area separata e sconosciuta potrebbe essere particolarmente stressante.

Viaggiare in aereo

Ogni compagnia aerea applica condizioni specifiche riguardo a peso, dimensioni del trasportino, numero di animali ammessi e possibilità di viaggiare in cabina o in stiva.

Le più recenti linee guida ENAC prevedono la possibilità per gli operatori di sviluppare procedure anche per il trasporto in cabina di animali di taglia medio-grande. Questo, però, non significa che tutti i voli o tutte le compagnie accettino automaticamente animali di peso superiore ai tradizionali limiti: la disponibilità deve sempre essere verificata direttamente prima della prenotazione.

In caso di viaggio aereo, il trasportino deve rispettare con precisione le indicazioni della compagnia e garantire spazio, ventilazione e sicurezza adeguati.

L’uso di tranquillanti o sedativi durante il volo è generalmente sconsigliato, perché può ridurre la capacità dell’animale di reagire allo stress e modificare equilibrio, respirazione e termoregolazione. Qualunque terapia deve essere valutata dal veterinario e, quando possibile, provata a casa prima della partenza per verificarne gli effetti.

Documenti per viaggiare all’estero

Per gli spostamenti non commerciali tra Paesi dell’Unione europea, cani, gatti e furetti devono generalmente essere:

  • identificati tramite microchip;
  • accompagnati dal passaporto europeo;
  • vaccinati contro la rabbia con una vaccinazione valida.

Il microchip deve essere stato applicato o letto ufficialmente prima della vaccinazione antirabbica. Dopo la prima vaccinazione è necessario attendere almeno 21 giorni prima di poter viaggiare. Se un richiamo viene effettuato dopo la scadenza del precedente vaccino, può essere nuovamente considerato come una prima vaccinazione, con conseguente periodo di attesa.

Alcune destinazioni richiedono ulteriori adempimenti. Per esempio, per l’ingresso dei cani in Finlandia, Irlanda, Malta, Norvegia e Irlanda del Nord è previsto uno specifico trattamento contro Echinococcus multilocularis, eseguito e certificato dal veterinario tra 24 e 120 ore prima dell’arrivo.

Per i Paesi extraeuropei possono essere necessari certificati sanitari, titolazioni anticorpali per la rabbia, autorizzazioni o tempi di preparazione molto più lunghi. Le regole devono essere controllate sia per l’ingresso nel Paese di destinazione sia per il successivo rientro in Italia.

È consigliabile iniziare a raccogliere le informazioni alcuni mesi prima della partenza, consultando le fonti ufficiali e non basandosi esclusivamente sulle indicazioni trovate su forum o gruppi social.

Protezione da parassiti e malattie

La destinazione può esporre l’animale a parassiti e malattie differenti rispetto a quelli presenti abitualmente nella zona in cui vive.

In base al luogo del soggiorno potrebbe essere necessario rivedere la protezione contro zecche, pulci, flebotomi, zanzare, filaria e parassiti intestinali. Non esiste un protocollo identico per tutti: la prevenzione deve essere scelta considerando la destinazione, la stagione, la durata del soggiorno, lo stile di vita e le condizioni di salute del singolo animale.

È quindi utile comunicare al veterinario non soltanto il Paese, ma anche la zona precisa in cui si soggiornerà e il tipo di vacanza previsto.

Cosa mettere nella valigia del pet

Prima della partenza prepariamo:

  • libretto sanitario e passaporto;
  • farmaci abituali in quantità sufficiente;
  • antiparassitari prescritti;
  • acqua e ciotola da viaggio;
  • alimento abituale, evitando cambi improvvisi;
  • guinzaglio, pettorina e museruola quando necessaria;
  • trasportino, cintura o sistema di sicurezza;
  • sacchetti igienici e materiale assorbente;
  • coperta o oggetto con un odore familiare;
  • recapito di una struttura veterinaria vicina alla destinazione.

È utile anche applicare alla pettorina o al trasportino una medaglietta con il numero di telefono, verificando prima della partenza che i dati associati al microchip siano aggiornati.

Una partenza serena comincia prima del viaggio

La sicurezza del viaggio non dipende soltanto dal mezzo di trasporto, ma dalla preparazione complessiva: controllo sanitario, documenti corretti, protezione antiparassitaria, trasportino adeguato e abituazione graduale.

In caso di viaggio all’estero, spostamenti molto lunghi, patologie croniche, forte ansia o mal d’auto, è consigliabile parlarne con il veterinario con sufficiente anticipo. In questo modo sarà possibile organizzare un piano personalizzato e partire più tranquilli, proteggendo davvero il benessere del proprio compagno di viaggio.

Autore: GALGANO MICHELA 21 luglio 2026
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