Autunno caldo e forti temporali: gli accorgimenti
Per noi può essere soprattutto una seccatura. Per i nostri cani, invece, questi sbalzi possono richiedere qualche attenzione in più. Vediamo come affrontare al meglio questo periodo...

L’autunno non significa necessariamente fresco, passeggiate sotto le foglie e copertina sul divano. Sempre più spesso settembre e ottobre alternano giornate insolitamente calde a bruschi cambiamenti del tempo, piogge intense e temporali.
Per noi può essere soprattutto una seccatura. Per i nostri cani, invece, questi sbalzi possono richiedere qualche attenzione in più. Vediamo come affrontare al meglio questo periodo.
Il calendario dice autunno, ma attenzione al caldo
Uno degli errori più comuni è abbassare la guardia non appena finisce agosto. Se le temperature restano elevate, però, il rischio legato al caldo non scompare semplicemente perché siamo in autunno.
Nelle giornate calde continuiamo quindi a preferire le passeggiate nelle ore più fresche, portiamo sempre con noi dell’acqua ed evitiamo attività fisica intensa nelle ore centrali della giornata.
Particolare attenzione meritano i cani brachicefali, come Bulldog, Bouledogue francese, Carlino e Boston Terrier, ma anche i soggetti anziani, cardiopatici, obesi o con problemi respiratori.
E naturalmente resta valida una regola fondamentale in qualsiasi stagione: mai lasciare il cane chiuso in automobile, neppure per pochi minuti.
Temporali: per alcuni cani sono un vero problema
Tuoni, lampi, vento, variazioni della pressione atmosferica e rumore della pioggia possono provocare una forte reazione di paura in alcuni cani.
C’è chi semplicemente cerca il proprietario e chi invece trema, ansima, cammina avanti e indietro, tenta di nascondersi o cerca disperatamente una via di fuga.
In questi casi non è necessario ignorare il cane per paura di “rinforzare” il suo timore. Se cerca la nostra vicinanza possiamo tranquillamente rassicurarlo, mantenendo un comportamento calmo e normale.
Può essere utile lasciargli accesso al luogo della casa in cui si sente più sicuro, chiudere finestre e tapparelle e utilizzare musica, televisione o un rumore di fondo per attenuare i suoni provenienti dall'esterno.
Non costringiamolo invece a uscire dal suo nascondiglio e non obblighiamolo ad affrontare ciò che lo spaventa.
Passeggiata con temporale in arrivo? Meglio anticiparla
Se sono previsti temporali intensi, quando possibile è preferibile organizzare la passeggiata prima che inizi il maltempo.
Un tuono improvviso può spaventare anche un cane che normalmente non mostra particolare paura. Per questo durante i temporali è ancora più importante utilizzare guinzaglio e pettorina o collare ben regolati.
Attenzione soprattutto ai cani paurosi: in preda al panico possono riuscire a sfilarsi da una pettorina troppo larga o scappare molto più facilmente di quanto immaginiamo.
Per lo stesso motivo è bene verificare che microchip e dati registrati all’anagrafe siano aggiornati.
Dopo la pioggia attenzione a pozzanghere e acqua stagnante
I temporali abbondanti lasciano spesso grandi quantità di acqua stagnante. Bere dalle pozzanghere non è una buona idea: l’acqua può essere contaminata da microrganismi, urine di altri animali o sostanze presenti sulla strada.
Un motivo in più per portare con sé dell’acqua pulita anche durante le passeggiate autunnali.
Inoltre, temperature ancora miti associate a molta umidità possono mantenere attivi diversi parassiti. Pulci e zecche non scompaiono automaticamente alla fine dell’estate, quindi non interrompiamo le profilassi antiparassitarie semplicemente perché è arrivato settembre.
Pioggia e pelo bagnato: qualche attenzione in più
Un cane sano non si ammala semplicemente perché prende un po’ di pioggia. Tuttavia, dopo una passeggiata sotto un acquazzone è buona abitudine asciugarlo bene, soprattutto nelle zone in cui l’umidità tende a ristagnare: zampe, spazi interdigitali, ascelle, inguine e pieghe cutanee.
Nei cani predisposti a dermatiti e otiti, caldo e umidità possono contribuire alla comparsa o alla riacutizzazione dei problemi cutanei.
E se la paura dei temporali è molto forte?
Se a ogni temporale il cane manifesta panico, tenta di fuggire, si ferisce, distrugge porte o finestre oppure impiega molto tempo per tranquillizzarsi, non consideriamolo semplicemente “un cane pauroso”.
Le fobie legate ai rumori possono essere affrontate attraverso percorsi comportamentali specifici e, nei casi più importanti, il Medico Veterinario può valutare anche un supporto farmacologico adeguato.
È molto meglio parlarne prima che aspettare il prossimo temporale.














