L'importanza del microchip per cani

  • Autore: GALGANO MICHELA
  • 29 mar, 2017
Controllo del microchip in un cane

Un'identificazione univoca

Lo smarrimento degli animali da compagnia è un fenomeno tutt'altro che raro, il più delle volte disatteso dal proprietario di un cane. Fin troppo spesso, infatti, ci fidiamo ciecamente delle capacità del nostro segugio di ripercorrere perfettamente la strada di casa, nonostante le numerose testimonianze dovrebbero ormai convincerci che anche gli animali non sono perfetti, oltre ad essere attratti dalla vita selvaggia.

Cosa si può fare, allora, per evitare situazioni di questo genere? Affiggere dei volantini per tutta la città potrebbe essere un'idea, ma in pochissimi casi ci permetterà di conseguire il nostro obiettivo: riavere Fido con noi. La soluzione moderna è rappresentata (ed è prevista dalla legge italiana ed europea) dall'impiego del microchip.

Cos'è effettivamente il microchip in questione?

Il microchip per cani non è altro che un transponder , cioè un dispositivo automatico che trasmette un messaggio preciso in risposta ad un determinato segnale ricevuto. In parole semplici, è una capsula di vetro biocompatibile, delle dimensioni pari a circa 11x2 millimetri, che porta con sé un codice univoco di quindici cifre in grado di identificare immediatamente il singolo animale e, di conseguenza, il proprietario. Tale codice può essere letto soltanto attraverso un particolare lettore di microchip in dotazione ai veterinari abilitati, alle ASL e ai canili.

Questi microchip sono installati in assoluta sicurezza con un'iniezione sottocutanea, apponendo i dispositivi nella zona laterale del collo. L'operazione è talmente semplice che dura pochi secondi, talmente poco che neanche il cane si renderà conto di ciò che è successo! Grazie a questo semplice procedimento si potrà sempre rintracciare il nostro amato compagno a quattro zampe, ovunque si trovi.

È necessario per i trasporti all'estero!

Cane dentro trasportino da viaggio

L'utilizzo del microchip comporta anche un altro importante vantaggio: quello di poter viaggiare all'estero con il nostro cane. Nel 2003 il Parlamento Europeo ha approvato un regolamento riguardante la movimentazione degli animali da compagnia nei paesi dell'Unione, stabilendo una serie di norme ben precise. Dal 2005 (anno dell'entrata in vigore di queste disposizioni), infatti, è obbligatorio l'inserimento del microchip sottocute per tutti i cani e i gatti.

Solo coloro che abbiano rispettato questa disposizione potranno ottenere il passaporto per animali da compagnia, viaggiando in tutti i paesi membri senza nessun rischio per tratte in treno, in nave o in aereo. Il Regolamento prevede anche che il cane sia iscritto correttamente all'anagrafe veterinaria dell'ASL di zona e che abbia effettuato la necessaria vaccinazione antirabbica.
Autore: GALGANO MICHELA 02 nov, 2017

Il coniglio è un eccezionale animale da compagnia: è in grado di riconosce il proprio padrone con l'olfatto e con la vista, gli galoppa incontro quando lo sente rientrare in casa, e attende con smania la sua mano, in quanto amante delle coccole sulla testa, sul nasino e sulle guance.

Essendo gran giocherelloni e animali molto curiosi, i conigli trasformano gli oggetti più impensati in un gioco straordinario; inoltre sono animali nati per essere liberi, che amano la compagnia e il movimento e di conseguenza tenerli in gabbia a lungo tempo non costituisce una buona abitudine. Infine, tra le loro caratteristiche, rientra la capacità di riconoscere il padrone attraverso i suono della voce o l’olfatto, al pari di cane e gatto; per tale ragione il coniglio può essere annoverato tra gli animali domestici, veri e propri compagni di vita in grado di donare gioia e allegria a tutta la famiglia.

Ma cerchiamo di conoscere nel dettaglio le caratteristiche di questo animale da compagnia, per potersi prendere cura di lui al meglio e in modo appropriato.
Autore: GALGANO MICHELA 05 ott, 2017

Lavare i denti del vostro amico a quattro zampe potrebbe sembrare un’operazione superflua.
Niente di più sbagliato: infatti la sua igiene dentale è molto importante, perché evita la proliferazione batterica all’interno del suo cavo orale.

In questo modo si riduce drasticamente il rischio che contragga diversi tipi di patologie, come ad esempio carie, gengiviti, tartaro e placca: basti pensare infatti che circa l’80% dei cani soffre di patologie gengivali o di altri problemi dentali, a partire dai tre anni di età.

Lavare i denti del vostro amico a quattro zampe è dunque un buon modo per proteggere il suo stato di salute generale.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le principali patologie che possono colpire la dentatura dei nostri cani.
Autore: GALGANO MICHELA 21 set, 2017

L’otoematoma è una lesione dell'orecchio, molto diffusa tra cani e gatti.
Un problema di natura non grave, nel momento in cui venga affrontato nell’immediato.

Al manifestarsi dei primi sintomi, con la dovuta attenzione e prontezza, potrete evitare ai vostri amici a quattro zampe eventuali complicazioni, come per esempio inestetismi dell'orecchio, ma anche serie e gravi infezioni che possono anche portare alla perdita dell'udito.
Autore: GALGANO MICHELA 08 ago, 2017
Tremori, coda fra le gambe e guaiti sono alcuni degli indicatori più comuni dello stress nei cani. Ridurre i livelli di preoccupazione e paura nel cucciolo domestico è fondamentale per il benessere dell'animale stesso e anche per la sicurezza di tutta la famiglia: per questo il padrone deve prima di tutto imparare a riconoscere i segnali di malessere di Fido, per poi applicare una giusta strategia per rassicurarlo.
Autore: GALGANO MICHELA 04 lug, 2017
Se possedete un cane e abitate vicino a specchi d'acqua dovrete, vostro malgrado, fare i conti con una malattia diffusa e insidiosa come la leishmaniosi. Si tratta di una patologia infettiva provocata dal parassita Leishmania Infantum e trasmessa attraverso la puntura dei flebotomi, meglio conosciuti come pappataci; l'insorgenza della malattia è di conseguenza più frequente nelle zone costiere del Centro e Sud Italia e nel periodo da maggio a ottobre, zone e periodi in cui le piccole zanzare portatrici dell'agente patogeno sono più attive.
Autore: GALGANO MICHELA 27 giu, 2017
Se tutti noi aspettiamo con ansia le ferie d'agosto per poter godere del meritato riposo in spiaggia, i nostri amici animali potrebbero non essere dello stesso avviso. Il fenomeno dell'abbandono dei teneri pelosi, che in un anno coinvolge circa 80.000 gatti e 50.000 mila cani, tende infatti a intensificarsi nel periodo estivo in concomitanza con la partenza delle vacanze dei padroni, che non sanno a chi affidare i cuccioli. Un altro picco di abbandono dei cani si ha inoltre poco dopo l'inizio della stagione venatoria, quando le prestazioni di caccia del cane non soddisfano il padrone, che preferisce disfarsi di Fido.
Autore: GALGANO MICHELA 05 mag, 2017
Alcuni animali, si sa, possono davvero essere considerati i migliori amici dell'uomo. I cani, in particolare, sono comunemente considerati la specie più recettiva agli impulsi umani, come testimoniato dai livelli di addestramento che sono in grado di conseguire. Tuttavia, ciò non significa che gli animali e l'uomo siano uguali: anzi, le differenze che ci distinguono sono parecchie e anche piuttosto rilevanti, com'è facile intuire. A parte le diversità ovvie, tutti coloro che vivono con un animale domestico dovrebbero tenere bene a mente che il metabolismo canino o felino non può essere comparato con quello umano.
Autore: GALGANO MICHELA 14 apr, 2017

Gli animali domestici, specialmente in tenera età, possono essere soggetti al pervenire di malattie anche gravi, in grado di causare la morte inaspettata del cucciolo. Per questo, sempre più frequentemente, si ricorre a una serie di vaccini per prevenire queste spiacevoli situazioni, anche se va detto che alcune somministrazioni sono previste come obbligatorie.

Non sempre però è chiaro quando effettuare la vaccinazione: innanzitutto, è consigliabile vaccinare gli animali adulti? In generale è preferibile munirsi di vaccino quando il cane o il gatto hanno circa otto/nove settimane d'età, prestando poi attenzione agli adeguati richiami, ma ciò non esclude interventi successivi, nel caso in cui per esempio ci si affezioni a un randagio.

Bisogna ovviamente considerare che cane e gatto non necessitano delle stesse vaccinazioni, poiché le malattie che possono contrarre non sono le stesse.Èquindi molto importare sapere come agire a seconda del nostro amico a quattro zampe.
Autore: GALGANO MICHELA 29 mar, 2017

Lo smarrimento degli animali da compagnia è un fenomeno tutt'altro che raro, il più delle volte disatteso dal proprietario di un cane. Fin troppo spesso, infatti, ci fidiamo ciecamente delle capacità del nostro segugio di ripercorrere perfettamente la strada di casa, nonostante le numerose testimonianze dovrebbero ormai convincerci che anche gli animali non sono perfetti, oltre ad essere attratti dalla vita selvaggia.

Cosa si può fare, allora, per evitare situazioni di questo genere? Affiggere dei volantini per tutta la città potrebbe essere un'idea, ma in pochissimi casi ci permetterà di conseguire il nostro obiettivo: riavere Fido con noi. La soluzione moderna è rappresentata (ed è prevista dalla legge italiana ed europea) dall'impiego del microchip.

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