Come prevenire lo "stress da veterinario" per i cani?

  • Autore: GALGANO MICHELA
  • 08 ago, 2017
un cane husky dal veterinario
Tremori, coda fra le gambe e guaiti sono alcuni degli indicatori più comuni dello stress nei cani. Ridurre i livelli di preoccupazione e paura nel cucciolo domestico è fondamentale per il benessere dell'animale stesso e anche per la sicurezza di tutta la famiglia: per questo il padrone deve prima di tutto imparare a riconoscere i segnali di malessere di Fido, per poi applicare una giusta strategia per rassicurarlo.

Abituarsi a un ambiente nuovo o con molti stimoli sensoriali

Uno degli eventi tradizionalmente più traumatici per il cane è la visita del veterinario: la maggior parte degli animali mostra sintomi di malessere già nel tragitto da casa all'ambulatorio!

Sono molti gli aspetti potenzialmente problematici della visita medica, a partire dall'introduzione in un ambiente nuovo e sconosciuto, pieno di stimoli olfattivi e uditivi diversi, dove il cane incontrerà altri animali e sarà allarmato dai feromoni rilasciati dai suoi simili. La figura del veterinario può inoltre essere intimidatoria per il cucciolo perché sconosciuta o perché associata a eventi negativi come manipolazioni o iniezioni dolorose.

Un buon rapporto di fiducia tra cane e padrone è fondamentale nei momenti crisi, e quindi anche dal veterinario: l'animale deve poter considerare il suo proprietario come una figura di riferimento in caso di difficoltà. Al contrario il padrone deve essere in grado di interpretare i segnali di disagio dell'animale, anche quando si manifestano attraverso azioni discrete quali leccarsi il naso, distogliere lo sguardo, scuotersi o sollevare la zampa anteriore, per poter poi ricorrere ai ripari.

Preparare il cane alla visita veterinaria correttamente

Può essere utile preparare il cucciolo alla visita veterinaria effettuando delle visite periodiche di cortesia presso l'ambulatorio, in modo che l'appuntamento dal veterinario possa essere associata dall'animale anche a sensazioni positive; all'inverso, è opportuno fare delle simulazioni di visita con prove di manipolazione a casa per preparare Fido a cosa lo aspetterà nello studio dello specialista. In ogni caso è consigliabile evitare un atteggiamento autoritario: anche l'applicazione delle museruola può essere effettuata non come atto punitivo, bensì come routine necessaria a cui il cucciolo può essere abituato con gentilezza e in modo progressivo fin da piccolo.

Evitare che la visita veterinaria diventi un'esperienza traumatizzante per il cane è fondamentale per tutelare il suo benessere, in quanto le visite ambulatoriali sono una routine di base irrinunciabile per preservare la salute di tutti gli animali domestici. Mantenere stabili i parametri dell'amico a quattro zampe è importante anche affinché il veterinario possa misurare correttamente i parametri vitali del cane senza, ad esempio, che il battito sia accelerato da sensazioni di allerta.

Autore: GALGANO MICHELA 08 ago, 2017
Tremori, coda fra le gambe e guaiti sono alcuni degli indicatori più comuni dello stress nei cani. Ridurre i livelli di preoccupazione e paura nel cucciolo domestico è fondamentale per il benessere dell'animale stesso e anche per la sicurezza di tutta la famiglia: per questo il padrone deve prima di tutto imparare a riconoscere i segnali di malessere di Fido, per poi applicare una giusta strategia per rassicurarlo.
Autore: GALGANO MICHELA 04 lug, 2017
Se possedete un cane e abitate vicino a specchi d'acqua dovrete, vostro malgrado, fare i conti con una malattia diffusa e insidiosa come la leishmaniosi. Si tratta di una patologia infettiva provocata dal parassita Leishmania Infantum e trasmessa attraverso la puntura dei flebotomi, meglio conosciuti come pappataci; l'insorgenza della malattia è di conseguenza più frequente nelle zone costiere del Centro e Sud Italia e nel periodo da maggio a ottobre, zone e periodi in cui le piccole zanzare portatrici dell'agente patogeno sono più attive.
Autore: GALGANO MICHELA 27 giu, 2017
Se tutti noi aspettiamo con ansia le ferie d'agosto per poter godere del meritato riposo in spiaggia, i nostri amici animali potrebbero non essere dello stesso avviso. Il fenomeno dell'abbandono dei teneri pelosi, che in un anno coinvolge circa 80.000 gatti e 50.000 mila cani, tende infatti a intensificarsi nel periodo estivo in concomitanza con la partenza delle vacanze dei padroni, che non sanno a chi affidare i cuccioli. Un altro picco di abbandono dei cani si ha inoltre poco dopo l'inizio della stagione venatoria, quando le prestazioni di caccia del cane non soddisfano il padrone, che preferisce disfarsi di Fido.
Autore: GALGANO MICHELA 05 mag, 2017
Alcuni animali, si sa, possono davvero essere considerati i migliori amici dell'uomo. I cani, in particolare, sono comunemente considerati la specie più recettiva agli impulsi umani, come testimoniato dai livelli di addestramento che sono in grado di conseguire. Tuttavia, ciò non significa che gli animali e l'uomo siano uguali: anzi, le differenze che ci distinguono sono parecchie e anche piuttosto rilevanti, com'è facile intuire. A parte le diversità ovvie, tutti coloro che vivono con un animale domestico dovrebbero tenere bene a mente che il metabolismo canino o felino non può essere comparato con quello umano.
Autore: GALGANO MICHELA 14 apr, 2017

Gli animali domestici, specialmente in tenera età, possono essere soggetti al pervenire di malattie anche gravi, in grado di causare la morte inaspettata del cucciolo. Per questo, sempre più frequentemente, si ricorre a una serie di vaccini per prevenire queste spiacevoli situazioni, anche se va detto che alcune somministrazioni sono previste come obbligatorie.

Non sempre però è chiaro quando effettuare la vaccinazione: innanzitutto, è consigliabile vaccinare gli animali adulti? In generale è preferibile munirsi di vaccino quando il cane o il gatto hanno circa otto/nove settimane d'età, prestando poi attenzione agli adeguati richiami, ma ciò non esclude interventi successivi, nel caso in cui per esempio ci si affezioni a un randagio.

Bisogna ovviamente considerare che cane e gatto non necessitano delle stesse vaccinazioni, poiché le malattie che possono contrarre non sono le stesse.Èquindi molto importare sapere come agire a seconda del nostro amico a quattro zampe.
Autore: GALGANO MICHELA 29 mar, 2017

Lo smarrimento degli animali da compagnia è un fenomeno tutt'altro che raro, il più delle volte disatteso dal proprietario di un cane. Fin troppo spesso, infatti, ci fidiamo ciecamente delle capacità del nostro segugio di ripercorrere perfettamente la strada di casa, nonostante le numerose testimonianze dovrebbero ormai convincerci che anche gli animali non sono perfetti, oltre ad essere attratti dalla vita selvaggia.

Cosa si può fare, allora, per evitare situazioni di questo genere? Affiggere dei volantini per tutta la città potrebbe essere un'idea, ma in pochissimi casi ci permetterà di conseguire il nostro obiettivo: riavere Fido con noi. La soluzione moderna è rappresentata (ed è prevista dalla legge italiana ed europea) dall'impiego del microchip.

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