Leishmaniosi: prevenirla, individuarla e curarla oggi

  • Autore: GALGANO MICHELA
  • 04 lug, 2017
parasita della leishmaniosi
Se possedete un cane e abitate vicino a specchi d'acqua dovrete, vostro malgrado, fare i conti con una malattia diffusa e insidiosa come la leishmaniosi. Si tratta di una patologia infettiva provocata dal parassita Leishmania Infantum e trasmessa attraverso la puntura dei flebotomi, meglio conosciuti come pappataci; l'insorgenza della malattia è di conseguenza più frequente nelle zone costiere del Centro e Sud Italia e nel periodo da maggio a ottobre, zone e periodi in cui le piccole zanzare portatrici dell'agente patogeno sono più attive.

Come avviene la trasmissione della malattia

Il parassita Leishmania si insedia nello stomaco del povero cane colpito, sviluppandosi e moltiplicandosi: a questo punto il parassita è pronto a completare il proprio ciclo vitale infettando i pappataci che pungono l'animale. Il cane infetto può sviluppare o meno i sintomi della malattia, che nei soggetti più deboli diventa cronica, compromettendone progressivamente la salute. I sintomi più comuni della leishmaniosi canina sono perdita di peso e dell'appetito, problemi all'apparato digerente come diarrea e vomito, stanchezza e debolezza, perdita del pelo soprattutto intorno agli occhi, ulcere, noduli sottocutanei, onicogrifosi. Questi possono essere associati anche a linfonodi ingrossati, insufficienza renale, dolori diffusi e infiammazioni degli occhi.

L'importanza della prevenzione

Prevenire la leishmaniosi è non solo possibile ma fondamentale, in quanto la patologia può essere mandata in remissione e quindi tenuta sotto controllo, ma mai eliminata del tutto: un mix di farmaci particolarmente efficace in questo senso è composto da antimoniali, allopurinolo, metronidazolo e chinoloni. Inoltre è fondamentale ricordare che la malattia è definita zoonosi, può quindi essere trasmessa dai flebotomi anche all'essere umano: eliminare la fonte di contagio rappresentata da un cane infetto è quindi anche una scelta di salute per il suo padrone.

Esiste un vaccino per la prevenzione della leishmaniosi canina, che tuttavia non garantisce una protezione completa dal parassita. È quindi fondamentale ridurre al minimo le possibilità di contagio attraverso l'utilizzo di opportuni repellenti per pappataci ed evitando di esporre eccessivamente il cane alle punture degli insetti, come accade in occasione di passeggiate notturne. In ogni caso se sospettate che il vostro amico a quattro zampe abbia contratto la patologia non esitate a portarlo dal veterinario per un test di controllo veloce: basteranno un piccolo prelievo del sangue dell'animale e alcuni minuti per scoprire se il cane è stato colpito da questo terribile parassita.

Autore: GALGANO MICHELA 08 ago, 2017
Tremori, coda fra le gambe e guaiti sono alcuni degli indicatori più comuni dello stress nei cani. Ridurre i livelli di preoccupazione e paura nel cucciolo domestico è fondamentale per il benessere dell'animale stesso e anche per la sicurezza di tutta la famiglia: per questo il padrone deve prima di tutto imparare a riconoscere i segnali di malessere di Fido, per poi applicare una giusta strategia per rassicurarlo.
Autore: GALGANO MICHELA 04 lug, 2017
Se possedete un cane e abitate vicino a specchi d'acqua dovrete, vostro malgrado, fare i conti con una malattia diffusa e insidiosa come la leishmaniosi. Si tratta di una patologia infettiva provocata dal parassita Leishmania Infantum e trasmessa attraverso la puntura dei flebotomi, meglio conosciuti come pappataci; l'insorgenza della malattia è di conseguenza più frequente nelle zone costiere del Centro e Sud Italia e nel periodo da maggio a ottobre, zone e periodi in cui le piccole zanzare portatrici dell'agente patogeno sono più attive.
Autore: GALGANO MICHELA 27 giu, 2017
Se tutti noi aspettiamo con ansia le ferie d'agosto per poter godere del meritato riposo in spiaggia, i nostri amici animali potrebbero non essere dello stesso avviso. Il fenomeno dell'abbandono dei teneri pelosi, che in un anno coinvolge circa 80.000 gatti e 50.000 mila cani, tende infatti a intensificarsi nel periodo estivo in concomitanza con la partenza delle vacanze dei padroni, che non sanno a chi affidare i cuccioli. Un altro picco di abbandono dei cani si ha inoltre poco dopo l'inizio della stagione venatoria, quando le prestazioni di caccia del cane non soddisfano il padrone, che preferisce disfarsi di Fido.
Autore: GALGANO MICHELA 05 mag, 2017
Alcuni animali, si sa, possono davvero essere considerati i migliori amici dell'uomo. I cani, in particolare, sono comunemente considerati la specie più recettiva agli impulsi umani, come testimoniato dai livelli di addestramento che sono in grado di conseguire. Tuttavia, ciò non significa che gli animali e l'uomo siano uguali: anzi, le differenze che ci distinguono sono parecchie e anche piuttosto rilevanti, com'è facile intuire. A parte le diversità ovvie, tutti coloro che vivono con un animale domestico dovrebbero tenere bene a mente che il metabolismo canino o felino non può essere comparato con quello umano.
Autore: GALGANO MICHELA 14 apr, 2017

Gli animali domestici, specialmente in tenera età, possono essere soggetti al pervenire di malattie anche gravi, in grado di causare la morte inaspettata del cucciolo. Per questo, sempre più frequentemente, si ricorre a una serie di vaccini per prevenire queste spiacevoli situazioni, anche se va detto che alcune somministrazioni sono previste come obbligatorie.

Non sempre però è chiaro quando effettuare la vaccinazione: innanzitutto, è consigliabile vaccinare gli animali adulti? In generale è preferibile munirsi di vaccino quando il cane o il gatto hanno circa otto/nove settimane d'età, prestando poi attenzione agli adeguati richiami, ma ciò non esclude interventi successivi, nel caso in cui per esempio ci si affezioni a un randagio.

Bisogna ovviamente considerare che cane e gatto non necessitano delle stesse vaccinazioni, poiché le malattie che possono contrarre non sono le stesse.Èquindi molto importare sapere come agire a seconda del nostro amico a quattro zampe.
Autore: GALGANO MICHELA 29 mar, 2017

Lo smarrimento degli animali da compagnia è un fenomeno tutt'altro che raro, il più delle volte disatteso dal proprietario di un cane. Fin troppo spesso, infatti, ci fidiamo ciecamente delle capacità del nostro segugio di ripercorrere perfettamente la strada di casa, nonostante le numerose testimonianze dovrebbero ormai convincerci che anche gli animali non sono perfetti, oltre ad essere attratti dalla vita selvaggia.

Cosa si può fare, allora, per evitare situazioni di questo genere? Affiggere dei volantini per tutta la città potrebbe essere un'idea, ma in pochissimi casi ci permetterà di conseguire il nostro obiettivo: riavere Fido con noi. La soluzione moderna è rappresentata (ed è prevista dalla legge italiana ed europea) dall'impiego del microchip.

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